Che affare! La Pallavolo Molfetta acquista Del Vecchio PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale Caputi   
Sabato 17 Luglio 2010 09:33

Il mercato della Pallavolo Molfetta parte col botto. Il primo nome (e che nome!) della squadra che a breve sarà a disposizione di Pino Lorizio, è lo schiacciatore Francesco Del Vecchio. Reduce dalla sfortunata parentesi del Nava Gioia del Volley (sfortunata a livello di squadra, ma non per lui, che si è sempre ben messo in mostra quando è stato chiamato in causa), il talento di Terlizzi ha scelto Molfetta.

Classe ’87, 195 cm di altezza, Ciccio Del Vecchio è un martello di grande qualità, che vanta, nonostante la giovane età, un passato di grandi risultati. Prima della stagione nel Gioia, infatti, ha ottenuto una promozione in A2 con il Terlizzi, e in generale è sempre stato tra i migliori di categoria nel suo ruolo. Un vero talento, insomma, che porta a Molfetta entusiasmo e freschezza, classe e voglia di confermare tutto quello che di buono si dice in giro su di lui.

Un amore frutto di un lungo corteggiamento, quello tra Del Vecchio e la Pallavolo Molfetta. La società ha puntato forte su di lui, convinta dalla sua grande qualità, ma anche da una personalità fuori dal comune. A riprova di questo, basti pensare che la società molfettese lo ha strappato a una concorrenza piuttosto agguerrita. “Devo dire – esordisce Del Vecchio – che uno dei motivi che mi hanno fatto scegliere senza troppi dubbi Molfetta è stato proprio il fatto che la società mi ha sempre stimato. Puntano forte su di me e questo indubbiamente ha contribuito alla mia decisione”.

Adesso, però, occorrerà raccogliere i frutti di questo matrimonio. “Ci toglieremo parecchie soddisfazioni – prosegue –, la società sta lavorando per allestire un roster di grande qualità e sono certo che riusciremo a concorrere per le zone alte della classifica. Io, da parte mia, cercherò di fare il massimo e di ottenere qui a Molfetta qualcosa di importante”.

Grande fiducia e notevole entusiasmo, dunque. Oltre che voglia di riscatto, sia per se stesso che per la Pallavolo. “Vengo da una stagione particolare a Gioia del Colle, dove siamo retrocessi e non ho trovato molto spazio. Certo, è stata un’esperienza importante che mi ha fatto crescere, ma ho tantissima voglia di riscattarmi e di fare bene”.

Ce la metterà tutta, insomma, con il supporto dei tifosi. “A loro dico di venire al palazzetto e di godersi la pallavolo. Quella molfettese è di certo un piazza esigente. Io chiedo ai tifosi di stare tranquilli perché ci metteremo sempre il massimo e, ripeto, ci toglieremo parecchi soddisfazioni”.

Ultimo aggiornamento Sabato 17 Luglio 2010 09:56
 
Si riparte da Lorizio. "Voglio una squadra che abbia fame" PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale Caputi   
Giovedì 15 Luglio 2010 08:09

Pallavolo Molfetta pronta a ripartire. Alle spalle la sfortunata stagione appena conclusa, i biancorossi sono protesi al riscatto. A guidare la squadra che affronterà la B1 2010-11 sarà Pino Lorizio, lo stesso allenatore che era subentrato a Lorenzoni sul finire della scorsa stagione.

L’accordo tra società e allenatore è pressoché totale: entusiasmo, ambizioni, voglia di stupire saranno i cardini del prossimo campionato. “Il programma della società è lo stesso che mi pongo io – esordisce Lorizio – e questo è importante per fare bene. Mi hanno convinto la bontà e l’ambizione dei progetti societari. Peraltro mi sono trovato estremamente bene qui quando nella scorsa stagione sono stato chiamato in causa”.

Lorizio, che vanta una carriera di grande prestigio, costituirà una certezza della nuova Pallavolo Molfetta. Il suo passato a Isernia, con cui ha ottenuto lo scorso anno una splendida salvezza, a Bari, Gioia del Colle, Castellana, Massa e Cutrofiano, valgono come garanzia di qualità. La società ha puntato forte su di lui, a riprova della volontà di continuare a costruire. Per fare sempre meglio e soddisfare i propri tifosi. Mai sfiorata l’idea del ridimensionamento. La dirigenza sta lavorando alacremente per allestire un roster di livello, in grado di dire la sua nella nuova stagione. Molti affari sono in dirittura d’arrivo ed è presumibile che nei prossimi giorni saranno ufficializzati. 

Voglio una squadra che abbia fame di vittorie – afferma Lorizio – perché la voglia di vincere è l’unico mezzo che conosco per raggiungere certi obiettivi. È sempre stata una mia priorità inculcare una ben precisa mentalità ai giocatori ed è questa la prima cosa che dirò loro”.

Fame di vittorie ma anche grande tranquillità. “Non bisogna pensare a come è andata lo scorso anno perché capitano le stagioni sfortunate. Tra l’altro ripartiremo con una squadra quasi tutta nuova, e mio dovere sarà infonderle tranquillità. Non ci dovranno essere pressioni”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Luglio 2010 08:10
 
Dolcissimo derby finale: è serie D! PDF Stampa E-mail
Scritto da Arianna Mastrofilippo   
Mercoledì 09 Giugno 2010 08:26

Le lacrime alla conclusione del derby riassumono l’enorme gamma di sensazioni nel cuore e nello stomaco di tutta la Pallavolo: atleti, mister, addetti ai lavori, tifosi, genitori, amici. Tutti riuniti sotto la stessa passione, gli stessi colori, quel bianco-rosso, che fa capolino sugli stemmi cuciti delle maglie da gara e delle polo di rappresentanza.

Tante le emozioni, riscatto, felicità, sollievo, rimpianto per quelle gare andate un po’ storte, che però saranno dimenticate facilmente, soddisfazione per un anno sportivo che si conclude nel migliore dei modi.

La promozione non è solo il salto in una categoria maggiore e inesplorata, ma è anche il simbolo della lotta collettiva per un comune obiettivo, costellata da fatica, sudore e lavoro.

Che non si sminuisca l’impegno profuso in questo campionato: la vittoria ha un sapore ancora più dolce, se conquistata con difficoltà.


Partiamo dal principio. La situazione è pericolante, il derby contro i cugini del Terlizzi può raffigurare una felicissima promozione, in caso di vittoria a punteggio pieno, o una deludente sconfitta, che lascerebbe mister de Florio e i suoi bravissimi atleti a mani vuote.

E’ il momento di giocarsi tutti le armi a disposizione, il fisico, la tecnica, la mente.

La palestrina del palaPoli è caldissima e affollata, in tanti sono accorsi per festeggiare l’avvento della nuova categoria, in questa mattina di giugno. C’è chi incrocia in tasca le dita, e c’è chi, di Terlizzi, spera di fare il colpaccio fuori casa. C’è lo schiacciatore Caputo, infortunato, su una sedia a rotelle e con la maglia gialla dei compagni addosso, e i giocatori in campo vogliono lavorare il doppio anche per lui.


Tutto è pronto e si comincia, con i molfettesi che partono in vantaggio e gli avversari che non mollano nemmeno una palla, ma il primo parziale finisce, più o meno facilmente, nelle mani molfettesi (25-21). Si riparte con il secondo set, azzerando con la mente la felicità del primo, e la storia si ripete, con un po’ più di difficoltà. Il sangue freddo di Marino e compagni sigla la vittoria anche nel secondo tempo (25-22).

Manca solo un piccolo passo e tutti i sacrifici saranno ripagati. Il terzo set sembra il più lungo di tutti, ogni punto è un piccolo trionfo, personale ed unanime. Sul 24-21, Molfetta in battuta con Altomonte. Arriva l’ace e nella palestra è il boato. E’ tutto finito, e meglio non poteva andare!


“Il campionato è stato difficile e molto combattuto
-commenta soddisfatto il capitano, Marco Marino- il girone di andata ci ha visti protagonisti incontrastati, con 9 vittorie su 9. Abbiamo allentato la presa durante il ritorno, ma questo non ha compromesso il nostro primato sulle altre formazioni.” E’ il “match della vita” quello contro Terlizzi, citando le stesse parole del diciottenne capitano: “Non nascondo che ero emozionatissimo e mi tremavano le gambe. Sono orgoglioso, come giocatore e come capitano, di come abbiamo saputo reagire, prendendoci ciò che abbiamo desiderato sin dalla prima giornata. Infine, vorrei ringraziare in primis il nostro mister, Franco de Florio, che con anima e corpo la lottato dalla panchina gridando, saltando, incoraggiandoci in qualsiasi situazione, e la Pallavolo Molfetta tutta, che ha seguito molto da vicino l’evoluzione di questo gruppo. Sento di ringraziare in particolare Nicola Solimini, che, con tanto affetto, ha affiancato il mister, anche nelle trasferte più lontane.”


E’ soddisfattissimo anche mister Franco de Florio, che attraverso i mesi, ha guidato in palestra i giovani ragazzi verso quest’importante risultato. “Nove mesi di partite e allenamenti, per la precisione, cento allenamenti!” Non nasconde il compiacimento il mister, che così commenta l’andamento della competizione: “Il campionato è iniziato nel migliore dei modi; le dieci vittorie consecutive conquistate al principio, hanno evidenziato un’ottima dinamica fra i componenti della formazione, ingranaggio che però ha perso colpi dall’undicesima giornata. Parlo del  match contro Giovinazzo e delle successive sconfitte contro Valenzano ed Andria, gare condotte senza l’effettiva convinzione di sempre”. Anche il mister assegna un grande valore all’ultima giornata: “Abbiamo avuto due settimane di tempo per preparare l’ultima giornata, preparazione in vista di una partita oltremodo difficile, dal punto di vista psicologico, ma anche tecnico-sportivo. Necessaria era infatti una vittoria per 3 a 0 o per 3 a 1. Ho focalizzato perciò il mio lavoro sulla responsabilizzazione dei ragazzi e la focalizzazione dei nostri obiettivi. Alla fine, abbiamo trionfalmente giocato sui loro punti deboli, conquistando la promozione diretta in serie D!”


Doveroso citare i protagonisti di una stagione lunghissima e di questo importante successo. Partendo da Giuseppe Giangrande, per continuare con Luigi Poli, Aldo Allegretta, Carlo Altomonte, il capitano Marco Marino, Antonio Caputo, Angelo Cangelli, Francesco Bisceglia, Antonio Natalicchio, Sergio de Gennaro, Sebastiano Gadaleta e Luca de Candia: giovanissimi rivoluzionari, hanno portato il settore giovanile pallavolistico a un così onorevole obiettivo.

E’ proprio da questi giovani atleti che bisognerà partire per il prossimo anno, ma questa è un’altra storia.  

 
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